Vertigini a Roma: cause, sintomi e cura con lo specialista ORL

Cosa sono le vertigini e perché non vanno sottovalutate

Le vertigini sono uno dei disturbi neurologici e vestibolari più diffusi nella popolazione adulta. Chi ne soffre descrive sensazioni molto diverse tra loro: la percezione che la stanza giri intorno a sé, una sensazione di sbandamento improvviso, instabilità nel cammino o difficoltà a mantenere l’equilibrio anche nelle attività più semplici come alzarsi dal letto o girare la testa.

La durata degli episodi è altamente variabile: alcune persone sperimentano crisi di pochi secondi che si risolvono spontaneamente, mentre altre si trovano a fare i conti con episodi prolungati accompagnati da nausea, vomito e impossibilità di svolgere le normali attività quotidiane. In entrambi i casi, ignorare il problema può significare perdere l’opportunità di una diagnosi precoce e di un trattamento risolutivo.

Contrariamente a quanto si pensa, le vertigini non sono quasi mai legate alla pressione bassa o alla stanchezza: nella maggioranza dei casi hanno un’origine precisa, identificabile e trattabile. La struttura responsabile del nostro equilibrio si trova nell’orecchio interno, e un malfunzionamento anche piccolo di questo sofisticato sistema può scatenare sintomi importanti.

Le principali cause delle vertigini

La diagnosi differenziale delle vertigini è uno degli aspetti più affascinanti e complessi della medicina ORL. Le cause possono essere di diversa natura:

1. Vertigine parossistica posizionale benigna (VPPB)
È la forma più comune. Si manifesta con episodi improvvisi e brevi, scatenati da movimenti della testa come girarsi nel letto, alzarsi o abbassarsi. È causata dallo spostamento di cristalli di carbonato di calcio (otoliti) all’interno dei canali semicircolari dell’orecchio interno. La buona notizia è che risponde molto bene alle manovre liberatorie eseguite dallo specialista.

2. Neurite vestibolare
Un’infiammazione del nervo vestibolare, spesso di origine virale, che provoca una crisi vertiginosa intensa e prolungata, talvolta accompagnata da nausea e vomito. Nella maggior parte dei casi si risolve nel corso di settimane con una terapia adeguata.

3. Malattia di Ménière
Una patologia dell’orecchio interno caratterizzata da episodi ricorrenti di vertigine rotatoria intensa, sensazione di pressione all’orecchio, acufene e calo dell’udito fluttuante. Richiede una gestione specialistica nel tempo.

4. Labirintite
Un’infiammazione del labirinto (la struttura che comprende sia la coclea che il vestibolo) che può essere di origine batterica o virale, spesso conseguente a un’infezione delle vie aeree superiori o dell’orecchio medio.

5. Cause centrali e altre condizioni associate
Alcune forme di vertigine possono avere origine centrale (cervelletto, tronco encefalico) o essere collegate a emicrania vestibolare, farmaci ototossici, traumi cranici o alterazioni della pressione endolinfatica. La valutazione specialistica è fondamentale per escludere queste cause.

I sintomi associati: quando la vertigine è un segnale importante

La vertigine isolata può essere meno allarmante, ma l’associazione con altri sintomi richiede un approfondimento diagnostico urgente. È necessario rivolgersi a uno specialista quanto prima se alle vertigini si accompagnano:

• Calo dell’udito improvviso o progressivo
• Acufeni (fischi, ronzii o rumori persistenti nell’orecchio)
• Sensazione di ovattamento o pressione auricolare
• Nausea e vomito ripetuti
• Difficoltà di coordinazione o andatura instabile
• Episodi ricorrenti che limitano le attività quotidiane

La presenza di questi segnali orienta la diagnosi verso specifiche patologie e consente di pianificare il percorso terapeutico più adeguato.

Come si svolge la visita ORL per le vertigini a Roma

La visita specialistica per le vertigini è molto più di una semplice consultazione: è un percorso diagnostico strutturato che consente di identificare con precisione l’origine del disturbo. 

Durante la visita con la Dott.ssa Bonifacio vengono raccolte informazioni dettagliate sulla storia clinica del paziente: quando sono comparsi i sintomi, con quale frequenza, in quali circostanze, se sono presenti disturbi associati. Questo primo
passaggio (l’anamnesi) è già di per sé fondamentale per orientare la diagnosi.
A seconda del quadro clinico, la visita può prevedere:

• Esame otoscopico per valutare lo stato dell’orecchio medio e del timpano
• Test audiometrici per misurare la funzionalità uditiva
• Manovre diagnostiche vestibolari (come il test di Dix-Hallpike) per identificare la VPPB
• Esame videonistagmografico per analizzare i movimenti oculari riflessi
• Posturografia per valutare l’equilibrio statico e dinamico

Nel caso della VPPB, spesso è possibile effettuare già durante la prima visita la manovra liberatoria di Epley, con risoluzione immediata dei sintomi in molti pazienti.

Il trattamento delle vertigini: cosa aspettarsi

Il trattamento dipende dalla causa identificata.
Per la VPPB, le manovre di riposizionamento degli otoliti sono risolutive nella grande maggioranza dei casi.

Per la neurite vestibolare si utilizzano farmaci antivertiginosi, antiemetici e, nelle fasi
successive, esercizi di riabilitazione vestibolare.

La malattia di Ménière richiede un approccio a lungo termine con modifiche dello stile di vita, terapia medica e, in alcuni casi, procedure più invasive.

La riabilitazione vestibolare è un approccio terapeutico prezioso che consiste in esercizi specifici per “riaddestrare” il cervello a compensare il deficit vestibolare, migliorando l’equilibrio e riducendo la frequenza degli episodi.

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Per una valutazione specialistica delle vertigini a Roma, la Dott.ssa Bonifacio offre
visite ORL con esami vestibolari dedicati. Contatta lo studio per fissare un
appuntamento.

F.A.Q.

Le vertigini possono essere causate dall'orecchio interno?

Sì, la grande maggioranza delle vertigini ha origine nel sistema vestibolare dell’orecchio interno. È il cosiddetto sistema dell’equilibrio, che lavora in stretta connessione con gli occhi e con i recettori muscolari e articolari.

Quanto durano le vertigini da VPPB?

Gli episodi di VPPB durano in genere da pochi secondi a meno di un minuto e si scatenano con i cambi di posizione della testa. Tuttavia, la condizione nel complesso può persistere per giorni o settimane se non trattata.

Quando bisogna preoccuparsi per le vertigini?

Bisogna consultare uno specialista quando gli episodi si ripetono, provocano instabilità significativa, si associano a calo dell’udito o acufeni, oppure quando compaiono improvvisamente e con intensità elevata.

La riabilitazione vestibolare funziona davvero?

Sì, la riabilitazione vestibolare è supportata da numerose evidenze scientifiche e rappresenta il trattamento di elezione per molte forme di deficit vestibolare cronico. I risultati sono spesso molto soddisfacenti.

Le vertigini possono essere curate definitivamente?

In molti casi sì. La VPPB, che è la causa più comune, si risolve con manovre specifiche nell’arco di una o due sedute. Altre condizioni richiedono una gestione a lungo termine, ma con un adeguato percorso terapeutico è possibile ridurre significativamente la frequenza e l’intensità degli episodi.