Terapia termale per le vie respiratorie

La terapia termale rappresenta un valido complemento nel trattamento di numerose patologie acute e croniche delle alte vie respiratorie in ambito otorinolaringoiatrico. Diversi studi hanno evidenziato un miglioramento dei sintomi nasali, in particolare della sensazione di ostruzione, della rinorrea anteriore e posteriore e della qualità della respirazione.

Le acque solfuree esercitano un’azione mucoregolatrice, determinando una riduzione della produzione di muco e della sua viscosità, con conseguente miglioramento della clearance mucociliare. Inoltre, sono state osservate una diminuzione dell’attività delle elastasi neutrofile e una riduzione dei processi infiammatori della mucosa respiratoria.

Sul piano immunologico, le acque termali sembrano modulare la risposta infiammatoria attraverso la riduzione di diversi mediatori pro-infiammatori e l’incremento di fattori protettivi e immunoregolatori, con conseguente diminuzione della frequenza degli episodi infettivi e delle riacutizzazioni stagionali.

Nella regione Lazio, le acque maggiormente impiegate in ambito otorinolaringoiatrico sono le acque sulfuree e le acque salsobromoiodiche. Le prime sono particolarmente indicate per le patologie infiammatorie croniche delle vie respiratorie grazie alle loro proprietà mucolitiche, antinfiammatorie e antiossidanti; le seconde svolgono prevalentemente un’azione decongestionante, trofica e antisettica sulla mucosa respiratoria.

Tipi di terapia

La terapia termale può essere somministrata mediante diverse modalità, la cui scelta dipende dalla patologia e dagli obiettivi terapeutici.

Le inalazioni caldo-umide e le humages sono particolarmente indicate nelle affezioni croniche delle alte vie respiratorie associate a infiammazione, irritazione e secchezza delle mucose. L’aerosolterapia e le nebulizzazioni trovano impiego soprattutto nelle riniti, rinosinusiti e altre patologie catarrali, favorendo la fluidificazione delle secrezioni e il miglioramento della clearance mucociliare. Le irrigazioni nasali sono invece utilizzate principalmente per la detersione delle fosse nasali, la rimozione delle secrezioni e il ripristino della funzionalità mucociliare.

 

  • Inalazioni caldo-umide: il paziente inspira vapori termali caldi che agiscono soprattutto sulle prime vie aeree. Sono la forma più tradizionale di terapia inalatoria termale.
  • Humages: sono una particolare forma di inalazione caldo-umida in cui il vapore termale viene miscelato con gas naturali dell’acqua (ad esempio idrogeno solforato nelle acque sulfuree). Sono quindi una sottocategoria delle inalazioni.
  • Nebulizzazioni: l’acqua termale viene trasformata in microgocce mediante appositi dispositivi; le particelle sono generalmente più piccole rispetto alle inalazioni tradizionali e raggiungono meglio le cavità nasali e le vie aeree.
  • Irrigazioni nasali: non sono inalazioni. L’acqua termale viene fatta passare direttamente nelle fosse nasali per lavare le secrezioni e detergere la mucosa.

Gotte di sale a Haloterapia

L’haloterapia è una pratica che trae origine dalle osservazioni effettuate nelle antiche miniere di sale dell’Europa orientale, dove si notò che i lavoratori esposti quotidianamente al particolare microclima salino presentavano una minore frequenza di disturbi respiratori. Da queste esperienze nacque la speleoterapia, ovvero l’utilizzo terapeutico delle grotte e delle miniere di sale naturali. Le moderne grotte di sale riproducono artificialmente queste condizioni ambientali attraverso l’impiego di appositi dispositivi che diffondono nell’aria microparticelle di sale puro. Durante la seduta, tali particelle vengono inalate e raggiungono le vie respiratorie, contribuendo a creare un ambiente favorevole al benessere delle mucose.

L’haloterapia viene utilizzata come trattamento complementare in presenza di disturbi delle vie respiratorie superiori e inferiori, tra cui riniti, rinosinusiti, allergie respiratorie e altre condizioni caratterizzate da congestione e accumulo di secrezioni. I benefici attribuiti a questa metodica comprendono il miglioramento della clearance mucociliare, la fluidificazione delle secrezioni e una possibile azione favorevole sul benessere delle mucose respiratorie.

È importante sottolineare che l’haloterapia non sostituisce le cure mediche convenzionali e deve essere considerata un supporto complementare nell’ambito di un percorso terapeutico più ampio.

Se effettuata presso centri qualificati e certificati, che utilizzano apparecchiature adeguate e rispettano gli standard di sicurezza e igiene, l’haloterapia è generalmente ben tollerata e non presenta effetti collaterali significativi. Per questo motivo può essere praticata anche da bambini e anziani, salvo specifiche controindicazioni indicate dal medico curante.

Fontana M, Vitali M, Del Prete J, et al. Beneficial effects of thermal waters on respiratory diseases: a systematic review. Int J Biometeorol. 2025;69(5):915-946. doi:10.1007/s00484-025-02865-z

Gelardi M, Giancaspro R, Fortunato F, Cassano M. Italian survey on the effectiveness of halotherapy administered via the Aerosal® system. Monaldi Arch Chest Dis. 2025;95(3):10.4081/monaldi.2024.3007. doi:10.4081/monaldi.2024.3007