Tonsillite in adulti e adolescenti: quando rivolgersi all’otorinolaringoiatra
Quando il mal di gola non è solo un disturbo stagionale
La tonsillite è un’infiammazione delle tonsille che può colpire anche adolescenti e adulti, provocando sintomi spesso molto fastidiosi e debilitanti. Sebbene venga comunemente associata all’età pediatrica, negli adulti può manifestarsi con episodi intensi, ricorrenti e talvolta più difficili da risolvere completamente.
Molte persone tendono inizialmente a considerare il mal di gola come un disturbo passeggero, legato a un raffreddamento o a un’infezione stagionale. Tuttavia, quando il dolore persiste, si ripresenta frequentemente oppure si accompagna a febbre, difficoltà nella deglutizione o ingrossamento delle tonsille, è importante effettuare una valutazione specialistica.
La Dott.ssa Bonifacio, otorinolaringoiatra a Roma, si occupa della diagnosi e del trattamento delle principali patologie infiammatorie di gola e tonsille attraverso visite specialistiche dedicate.
Sintomi della tonsillite negli adulti
La tonsillite può manifestarsi in modo diverso da persona a persona. In alcuni casi i sintomi compaiono improvvisamente, mentre in altri tendono a svilupparsi gradualmente nel corso di alcuni giorni.
Il disturbo più comune è il dolore alla gola, spesso accentuato durante la deglutizione. Molti pazienti riferiscono anche febbre, sensazione di bruciore, stanchezza generale e difficoltà nel parlare o nel mangiare. Le tonsille possono apparire arrossate, gonfie o ricoperte da placche biancastre.
In presenza di infiammazioni importanti possono comparire anche linfonodi ingrossati nella zona del collo, alitosi persistente o sensazione di corpo estraneo in gola.
Quando questi episodi tendono a ripetersi più volte nel corso dell’anno è opportuno approfondire il problema con uno specialista ORL.
Perché la tonsillite può diventare ricorrente
Negli adolescenti e negli adulti alcune tonsilliti tendono a ripresentarsi nel tempo. Questo può accadere per diverse ragioni, tra cui infezioni batteriche recidivanti, infiammazione cronica delle tonsille oppure predisposizione individuale.
In alcuni pazienti le tonsille diventano un vero e proprio focolaio infiammatorio cronico, con episodi frequenti di mal di gola, febbre o placche tonsillari che incidono sulla qualità della vita e sulle normali attività quotidiane.
Anche fattori come stress, fumo, reflusso gastroesofageo, abbassamento delle difese immunitarie o maggiore esposizione a veicoli di germi possono contribuire a favorire la comparsa di episodi ricorrenti. Questo può accadere, per esempio, nei neogenitori, negli insegnanti e negli operatori sanitari, che possono essere più frequentemente a contatto con agenti infettivi.
Un altro fattore predisponente può essere la respirazione nasale difficoltosa: il naso chiuso, o la presenza di un eventuale residuo adenoideo nel rinofaringe, può favorire l’irritazione cronica e la persistenza dei disturbi. In questi casi la valutazione ORL può includere un esame endoscopico, come la fibrolaringoscopia, per osservare meglio le alte vie respiratorie.
Una valutazione specialistica permette di comprendere la natura del problema e individuare il trattamento più adeguato.
Quando è consigliata una visita otorinolaringoiatrica
È utile rivolgersi a uno specialista ORL quando il mal di gola tende a ripetersi frequentemente oppure quando la tonsillite provoca sintomi particolarmente intensi.
Una visita specialistica è consigliata soprattutto in presenza di:
- episodi ricorrenti durante l’anno
- febbre elevata
- placche tonsillari
- difficoltà nella deglutizione
- tonsille molto ingrossate
- alitosi persistente
- sensazione di gola sempre infiammata
La visita consente di valutare lo stato delle tonsille e comprendere se sia presente un’infiammazione cronica o ricorrente.
Come avviene la diagnosi
Durante la visita ORL vengono valutati i sintomi, la frequenza degli episodi e le caratteristiche dell’infiammazione tonsillare.
Lo specialista esamina gola e tonsille e può eventualmente consigliare ulteriori approfondimenti in base al quadro clinico del paziente, tra cui esami di laboratorio utili a valutare gli indici di flogosi, la possibile presenza di mononucleosi o un contatto recente con lo streptococco.
Quando sono presenti naso chiuso, respirazione orale o sospetto di residuo adenoideo nel rinofaringe, può essere indicata anche una fibrolaringoscopia per completare la valutazione delle alte vie respiratorie.
L’obiettivo è distinguere le forme acute occasionali dalle situazioni croniche o recidivanti che necessitano di un monitoraggio più attento.
Trattamento della tonsillite
Il trattamento dipende dalla causa e dalla frequenza degli episodi.
Nelle forme acute può essere indicata una terapia medica mirata, mentre nei casi di tonsilliti ricorrenti è importante valutare attentamente la situazione clinica complessiva del paziente.
Quando la tonsillite si presenta più di tre volte durante l’anno, soprattutto se associata a febbre, lo specialista può valutare l’indicazione alla tonsillectomia. L’obiettivo è ridurre la frequenza degli episodi e prevenire possibili complicanze legate ad alcune infezioni batteriche tonsillari, che in casi selezionati possono avere conseguenze anche a carico delle valvole cardiache o dei reni.
Ridurre la frequenza delle infiammazioni e migliorare la qualità della vita rappresenta uno degli obiettivi principali della gestione specialistica.
Prenotare una visita
La Dott.ssa Bonifacio si occupa della diagnosi e del trattamento delle tonsilliti e delle patologie infiammatorie della gola in adulti e adolescenti presso il suo ambulatorio a Roma.
F.A.Q.
La tonsillite può tornare spesso negli adulti?
Sì, alcune persone possono sviluppare episodi ricorrenti di infiammazione tonsillare nel corso dell’anno.
Le placche in gola indicano sempre una tonsillite batterica?
Non sempre. La presenza di placche deve essere valutata dal medico insieme agli altri sintomi.
Quando bisogna fare una visita ORL?
Quando il mal di gola è frequente, persistente o associato a febbre, placche o difficoltà nella deglutizione.
La tonsillite può provocare alitosi?
Sì, soprattutto nelle forme croniche o ricorrenti.