Otite a Roma: sintomi, tipologie e trattamento
Cos'è l'otite e quanto è diffusa
L’otite è un’infiammazione dell’orecchio che può interessare il canale uditivo esterno (otite esterna), l’orecchio medio (otite media) o, più raramente, l’orecchio interno. È una delle condizioni più frequentemente diagnosticate in otorinolaringoiatria: colpisce bambini e adulti, con una prevalenza particolarmente alta nella prima infanzia.
Sebbene in molti casi si risolva spontaneamente o con cure semplici, l’otite non va mai sottovalutata: una diagnosi tardiva o un trattamento inadeguato possono portare a complicanze come perdita uditiva, perforazione del timpano, colesteatoma o diffusione dell’infezione.
I diversi tipi di otite
Otite esterna (otite del nuotatore)
Interessa il condotto uditivo esterno, il canale che dalla parete auricolare arriva al timpano. È causata spesso da umidità prolungata (nuoto, doccia), da microtraumi durante la pulizia dell’orecchio con cotton fioc, oppure da dermatiti. I germi più frequentemente coinvolti sono Pseudomonas aeruginosa e Staphylococcus aureus.
I sintomi caratteristici sono: dolore auricolare intenso, spesso esacerbato dalla pressione sul trago o dal movimento del padiglione, senso di orecchio chiuso, secrezione, prurito. La febbre è rara.
Otite media acuta
È l’infiammazione infettiva dell’orecchio medio, lo spazio dietro il timpano che ospita la catena ossiculare. Colpisce principalmente i bambini, spesso come complicanza di un’infezione delle vie aeree superiori (raffreddore, faringite). I batteri più frequenti sono Streptococcus pneumoniae, Haemophilus influenzae e Moraxella catarrhalis.
I sintomi includono dolore auricolare (otalgia), febbre, sensazione di ovattamento, calo temporaneo dell’udito e, in caso di rottura del timpano, fuoriuscita di liquido dall’orecchio (otorrea) con conseguente riduzione del dolore.
Otite media secretiva (o siero-mucosa)
Non si tratta di un’infezione attiva ma di un accumulo persistente di liquido nell’orecchio medio (“glue ear”).
Otite media cronica e colesteatoma
La perforazione persistente del timpano o la formazione di un colesteatoma (un accumulo anormale di cellule epidermiche nell’orecchio medio) rappresentano condizioni croniche che richiedono una gestione specialistica a lungo termine e spesso un intervento chirurgico (timpanoplastica, mastoidectomia). Causano abbassamento dell’udito e frequente pus dall’orecchio. La patologia se non trattata può portare a erosione ossea e a complicanze intracraniche.
Quando rivolgersi allo specialista ORL
Non ogni otite richiede immediatamente una visita specialistica, ma ci sono situazioni in cui è opportuno non aspettare:
- Dolore auricolare intenso o che peggiora nonostante la terapia
- Febbre elevata o persistente
- Fuoriuscita di liquido o sangue dall’orecchio
- Calo dell’udito che non si risolve dopo l’episodio acuto
- Episodi ricorrenti (più di 4-6 all’anno)
- Bambino con difficoltà di ascolto o ritardo nel linguaggio
- Vertigini o acufeni associati
- Gonfiore o arrossamento dietro l’orecchio (possibile mastoidite)
La visita Orl per l’otite: esami e diagnosi
La visita ORL per l’otite prevede un esame otoscopico accurato, che consente di visualizzare direttamente il condotto uditivo e il timpano, valutandone l’integrità, il colore e la presenza di liquido o perforazioni.
In base al quadro clinico, possono essere indicati:
- Timpanometria: misura la mobilità del timpano e rileva la presenza di liquido nell’orecchio medio
- Audiometria: per quantificare l’eventuale calo uditivo
- Tampone auricolare: in caso di otorrea, per identificare il germe responsabile e orientare la terapia antibiotica
- Esami di imaging (TC delle rocche petrose): nelle forme croniche complicate o per pianificare l’intervento
Il trattamento dell’otite
Il trattamento dipende dal tipo e dalla gravità:
- Otite esterna: gocce auricolari antibiotiche e/o antifungine, pulizia del condotto, eventuale stoppino medicato; evitare l’ingresso di acqua
- Otite media acuta: analgesici-antipiretici, lavaggi nasali; antibiotici se indicati in base all’età, alla gravità e alla risposta spontanea. Eventuali mucolitici per via sistemica o Aerosol in caso di eccesso di muco.
- Otite media secretiva: osservazione attiva, terapia nasale; drenaggi transtimpanici nei casi persistenti
- Otite cronica con colesteatoma: chirurgia (timpanoplastica, mastoidectomia)
Prenotare una visita
Per una valutazione specialistica dell’otite a Roma, la Dott.ssa Bonifacio offre visite ORL con esame otoscopico e audiometria. Contatta lo studio per fissare un appuntamento.
F.A.Q.
I cotton fioc sono pericolosi per le orecchie?
Sì. L’uso di cotton fioc nel condotto uditivo è sconsigliato: tende a spingere il cerume verso il timpano invece di rimuoverlo, può causare microtraumi e favorire le infezioni. Il canale uditivo si autopulisce naturalmente nella maggior parte dei casi.
L'otite del bambino guarisce da sola?
L’otite media acuta in bambini oltre i 2 anni guarisce spontaneamente in molti casi. Tuttavia, in presenza di dolore intenso, febbre elevata o mancato miglioramento dopo 48-72 ore, è indicata la terapia antibiotica.
Il mare fa bene o male all'otite?
In caso di otite esterna attiva, l’acqua (mare, piscina) è controindicata fino a completa guarigione. Nelle otiti medie con timpano integro, il mare non è generalmente controindicato, ma è opportuno proteggere le orecchie dall’acqua.
Il calo dell'udito dopo un'otite è permanente?
Nella gran parte dei casi il calo uditivo post-otite è temporaneo e si risolve con la guarigione, In caso di ovattamento persistente può essere necessario aspirare le secrezioni rimaste nell’orecchio a seguito dell’otite esterna. Nelle forme croniche con perforazione timpanica o colesteatoma, il danno uditivo può essere più significativo e richiedere un intervento riparativo.