Esame audiometrico
Esame audiometrico a Roma
L’esame audiometrico serve a valutare l’udito e capire se un apparecchio acustico può essere utile. È normale che molte persone provino un po’ di vergogna o fatichino a fidarsi all’inizio: affrontare questi cambiamenti non è sempre semplice. Per questo è importante sentirsi accolti e accompagnati da un professionista, che sappia ascoltare e guidare con rispetto verso la soluzione più adatta, aiutando a migliorare serenamente la qualità della vita.
Ricevo a Roma, con pazienti che arrivano anche da Portuense, Magliana, Maccarese e Fregene, spesso dopo aver iniziato a notare piccoli cambiamenti nell’ascolto o la presenza di acufeni.
Quando è utile fare un esame audiometrico
Non è necessario avere una perdita evidente per sottoporsi a un controllo dell’udito. Anzi, spesso i segnali iniziali sono molto sfumati.
L’esame audiometrico è indicato quando si ha difficoltà a capire le parole, quando si chiede spesso di ripetere o quando si percepiscono suoni ovattati. È particolarmente utile anche in presenza di acufeni, cioè ronzii o fischi alle orecchie, oppure dopo infezioni dell’orecchio.
Anche chi è esposto a rumori intensi per lavoro o per abitudine può trarre beneficio da una valutazione periodica.
Come si svolge l’esame
L’esame audiometrico è semplice e non invasivo.
Si svolge in un ambiente silenzioso, dove al paziente vengono fatti ascoltare diversi suoni attraverso delle cuffie. L’obiettivo è valutare la soglia uditiva, cioè il livello minimo di suono percepibile.
Durante il test viene chiesto di segnalare quando si sente un suono, anche molto lieve. In questo modo si costruisce un quadro preciso della capacità uditiva per ciascun orecchio.
L’esame è completamente indolore e non richiede alcuna preparazione.
Cosa permette di capire
Molti disturbi dell’udito possono avere cause diverse. L’esame audiometrico consente di distinguere tra una riduzione dell’udito legata all’orecchio esterno o medio e una legata all’orecchio interno.
Questo è fondamentale per capire come intervenire. In alcuni casi si tratta di condizioni temporanee, in altri è necessario un percorso più specifico.
Quando sono presenti acufeni, l’esame aiuta anche a valutare se sono associati a una perdita uditiva e in che misura.
Cosa permette di capire
Molti disturbi dell’udito possono avere cause diverse. L’esame audiometrico consente di distinguere tra una riduzione dell’udito legata all’orecchio esterno o medio e una legata all’orecchio interno.
Questo è fondamentale per capire come intervenire. In alcuni casi si tratta di condizioni temporanee, in altri è necessario un percorso più specifico.
Quando sono presenti acufeni, l’esame aiuta anche a valutare se sono associati a una perdita uditiva e in che misura.
Dopo l’esame
Nel caso del paziente anziano, verrà consigliato se o meno mettere un apparecchio acustico e quali sono le modalità migliori.
Se necessario, si può proseguire con ulteriori approfondimenti o impostare un trattamento. In altri casi, può essere sufficiente monitorare nel tempo.
L’importante è avere un punto di partenza preciso, per evitare incertezze o sottovalutazioni.
Prenotare una visita
Se hai uno dei sintomi descritti, o semplicemente vuoi chiarire un dubbio, una visita può aiutarti a capire come muoverti.
Prenotare è semplice e permette di avere una valutazione specialistica in tempi rapidi, con un
approccio attento e personalizzato.
F.A.Q.
L’esame audiometrico è doloroso?
No, è completamente indolore.
Quanto dura l’esame?
Generalmente pochi minuti, all’interno della visita specialistica.
Serve preparazione?
No, non è necessaria alcuna preparazione.
È utile anche se sento solo un leggero calo?
Sì, è proprio nei casi iniziali che l’esame è più utile per capire la situazione.