Russamento e apnee notturne a Roma: cause, rischi e soluzioni
Russamento e apnee notturne: di cosa si tratta
Il russamento è prodotto dalla vibrazione dei tessuti molli delle vie aeree superiori — palato molle, ugola, pareti faringee — durante il sonno, quando il tono muscolare si riduce e il flusso d’aria incontra una resistenza aumentata. Un russamento occasionale, ad esempio in concomitanza con un raffreddore o dopo aver consumato alcolici, è molto diffuso e generalmente non preoccupante.
Ben diversa è la situazione quando il russamento è cronico, intenso e associato alle apnee ostruttive del sonno (OSAS, Obstructive Sleep Apnea Syndrome): episodi ripetuti di arresto parziale o totale del respiro durante il sonno, che possono durare da pochi secondi a oltre un minuto e verificarsi decine o centinaia di volte a notte. Questi episodi frammentano il sonno, impediscono il raggiungimento delle fasi di sonno profondo e ristoratore, e hanno conseguenze importanti sulla salute cardiovascolare, metabolica e cognitiva.
Come riconoscere le apnee notturne
Le apnee notturne vengono spesso riferite dal partner di letto, che osserva il momento in cui la respirazione si interrompe e poi riprende con un colpo di tosse o un russamento improvviso. Il paziente stesso raramente si accorge degli episodi, ma ne avverte le conseguenze durante il giorno:
- Sonnolenza diurna eccessiva (anche guidando o lavorando)
- Risvegli frequenti con sensazione di soffocamento o affanno
- Sonno non ristoratore, stanchezza al mattino
- Cefalea mattutina
- Difficoltà di concentrazione e deficit di memoria
- Irritabilità e cambiamenti dell’umore
- Nicturia (bisogno frequente di urinare di notte)
- Disfunzione erettile negli uomini
La sonnolenza diurna eccessiva è uno dei sintomi più insidiosi perché si instaura gradualmente e il paziente tende ad abituarsi, sottovalutando il rischio — anche per la sicurezza propria e altrui.
I rischi per la salute delle apnee notturne non trattate
L’OSAS non è un semplice fastidio notturno. Se non trattata, si associa a un significativo aumento del rischio di:
- Ipertensione arteriosa (resistente ai farmaci)
- Aritmie cardiache, in particolare fibrillazione atriale
- Infarto miocardico e ictus cerebrale
- Diabete di tipo 2 e resistenza all’insulina
- Sindrome metabolica
- Incidenti stradali e sul lavoro per sonnolenza
- Depressione e ansia
Per questo motivo l’OSAS è oggi considerata una vera e propria condizione medica che richiede diagnosi e trattamento, e non semplicemente un problema estetico o relazionale legato al russamento.
Cause e fattori di rischio
Le cause che favoriscono il russamento e le apnee ostruttive sono sia anatomiche che funzionali:
- Obesità e sovrappeso: l’eccesso di tessuto adiposo a livello cervicale riduce il calibro delle vie aeree superiori
- Deviazione del setto nasale: ostacola la respirazione nasale, favorendo quella orale che predispone alle apnee
- Ipertrofia delle tonsille palatine e adenoidi: causa frequente di OSAS infantile
- Ipertrofia del palato molle e dell’ugola
- Micrognatia (mascella piccola): riduce lo spazio faringeo
- Consumo di alcol, sedativi e miorilassanti: riducono il tono muscolare delle vie aeree
- Fumo di sigaretta: infiamma e irrita la mucosa faringea
- Età: il tono muscolare tende a ridursi con l’invecchiamento
Diagnosi: dalla visita ORL alla polisonnografia
Il percorso diagnostico per russamento e apnee notturne inizia con la visita otorinolaringoiatrica. La Dott.ssa Bonifacio effettua una valutazione completa delle vie aeree superiori che include:
- Anamnesi dettagliata con raccolta del questionario EPWORTH per la sonnolenza diurna
- Esame obiettivo del naso, cavo orale, orofaringe, laringe
- Valutazione del palato molle (classificazione di Mallampati e Friedman)
- Endoscopia nasale per valutare setto, turbinati, tonsille e base della lingua
- Valutazione del BMI e della circonferenza del collo
Per la diagnosi definitiva di OSAS è necessaria una polisonnografia (PSG) notturna, eseguibile in un centro del sonno o, nelle forme non complicate, con una poligrafia cardio-respiratoria domiciliare. Questo esame misura il numero e la durata delle apnee, la saturazione dell’ossigeno nel sangue e altri parametri respiratori.
Le opzioni di trattamento
Misure comportamentali e igiene del sonno
In tutti i pazienti, indipendentemente dalla gravità, è fondamentale: perdere peso se in sovrappeso, evitare alcolici e sedativi nelle ore serali, smettere di fumare, dormire su un fianco invece che sulla schiena.
CPAP (Continuous Positive Airway Pressure)
È il trattamento di riferimento per le apnee moderate e severe. Consiste nell’applicazione di una mascherina nasale o facciale collegata a un dispositivo che eroga aria a pressione continua, mantenendo aperte le vie aeree durante tutto il sonno. Molto efficace, ma richiede motivazione e adattamento da parte del paziente.
Dispositivi di avanzamento mandibolare (MAD)
Sono apparecchi dentali che spostano in avanti la mandibola durante il sonno, ampliando lo spazio faringeo. Rappresentano una valida alternativa alla CPAP nelle forme lievi-moderate.
Trattamento chirurgico ORL
Quando la causa è anatomica (deviazione del setto, ipertrofia dei turbinati, ipertrofia delle tonsille, alterazioni del palato), la correzione chirurgica può migliorare significativamente il russamento e ridurre le apnee. Le opzioni includono settoplastica, riduzione dei turbinati, tonsillectomia, e in casi selezionati chirurgia del palato.
Prenotare una visita
Per una valutazione specialistica di russamento e apnee notturne a Roma, la Dott.ssa Bonifacio offre visite ORL con endoscopia e inquadramento diagnostico del sonno. Contatta lo studio per fissare un appuntamento.
F.A.Q.
Il russamento forte è sempre apnea notturna?
No, ma è un segnale da non trascurare. Non tutti i russatori hanno apnee, ma un russamento intenso e irregolare, associato ai sintomi diurni descritti sopra, deve essere valutato con una polisonnografia.
Le apnee notturne sono pericolose per il cuore?
Sì, l’OSAS non trattata è un fattore di rischio cardiovascolare indipendente. Si associa a ipertensione, aritmie, infarto e ictus. Il trattamento efficace riduce significativamente questo rischio.
I bambini possono avere le apnee notturne?
Sì. Nei bambini la causa più frequente è l’ipertrofia delle tonsille e delle adenoidi. I sintomi includono russamento, sonno agitato, respirazione orale, difficoltà di apprendimento. La tonsillo-adenoidectomia è spesso risolutiva.
Dormire sul fianco aiuta davvero?
Sì, soprattutto nelle apnee posizionali (quelle che compaiono prevalentemente in posizione supina). Dormire sul fianco riduce il collasso faringeo grazie all’effetto della gravità.